Campagne di informazione


Campagna di prevenzione
del tumore del collo dell’utero

Immagine del manifesto della campagna di prevenzione del tumore del collo dell’utero

Campagna di prevenzione del tumore del collo dell’utero promossa dalla Regione Umbria: vaccinazione contro i papilloma virus e Test di screening (Pap Test)

 


Campagna 'Più protetti con i Vaccini'

Manifesto della campagna 'Più protetti con i Vaccini'

Campagna organizzata dalla Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali - Servizio VII Prevenzione

Le vaccinazioni sono da sempre uno degli strumenti più efficaci a disposizione della sanità pubblica per il controllo delle malattie infettive.
La Regione Umbria, in linea con le indicazioni nazionali, ormai da diversi anni ha dedicato una particolare attenzione alle vaccinazioni raccomandate, che sono state offerte attivamente e gratuitamente come quelle obbligatorie, raggiungendo risultati molto apprezzabili nella lotta alle malattie prevenibili con le vaccinazioni; infatti i livelli di copertura vaccinale degli ultimi anni sono da considerare buoni sia per le vaccinazioni obbligatorie che per quelle raccomandate, collocando la nostra regione al disopra della media nazionale.
Un tale risultato deriva sicuramente sia dall’impegno dei Servizi vaccinali delle Aziende Sanitarie Locali nell’offerta attiva e gratuita delle vaccinazioni che dal ruolo svolto dai Pediatri di libera scelta che hanno consentito di aumentare il grado di consapevolezza della popolazione umbra.
Questo opuscolo viene inviato alla prima occasione di contatto dei genitori con le strutture del Servizio Sanitario Regionale ed è a disposizione dei Pediatri di libera scelta e dei Medici di Medicina Generale.

Maurizio Rosi
Assessore alla Sanità, Regione Umbria
(dall'introduzione dell'opuscolo per la campagna)

Regione Umbria - Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali
Servizio VII Prevenzione
Via M. Angeloni, 61 Perugia - Tel. 075 5045235
E-mail: mdgiaimo@regione.umbria.it
www.sanita.regione.umbria.it
 

 


SAFE/LIFE

Immagine del manifesto della campagna 'SAFE/LIFE'

Campagna per la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro promossa da Regione Umbria e INAIL regionale umbro

Il contesto
La rapida trasformazione della nostra società, con particolare riferimento all’articolazione generale della popolazione e l’evoluzione della composizione delle presenze del mondo del lavoro mettono in risalto che, da una parte, è sempre più consistente il contributo dei lavoratori stranieri (nati in Paesi extracomunitari e comunitari) all’economia nazionale (recenti stime INPS – dicembre 2004 - quantificano in almeno 2.000.000 i lavoratori immigrati presenti nel nostro Paese su un totale di presenze fissato intorno ai 2.500.000 stranieri che rappresentano una quota del 4 % della popolazione italiana) e, dall’altra, che la crescita dei lavoratori immigrati si riflette anche sul piano infortunistico
: nel 2005, su un totale di 939.460 infortuni, ben 113.553 hanno interessato i lavoratori immigrati che operavano, in particolare, nei settori dell’edilizia e dell’agricoltura, con un notevole tributo di vite umane perse (142 morti su un totale di 1.195).

Nella nostra Regione la situazione non si discosta, se non per qualche elemento di ulteriore preoccupazione nei confronti del fenomeno infortunistico, da quella fatta registrare a livello nazionale.

In considerazione dell’evoluzione del fenomeno infortunistico nel mondo del lavoro, la Regione Umbria e la Direzione regionale dell’INAIL - Umbria, nell’ambito di un protocollo d’intesa che prevede una serie complessa di attività volte ad invertire la tendenza negativa in atto, e in collaborazione con il Comitato regionale di coordinamento per la Sicurezza e la Salute nei Luoghi di Lavoro, hanno promosso la realizzazione di “SAFE/LIFE - Campagna di sensibilizzazione ed informazione dei lavoratori immigrati sui temi della Sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro” tesa a raggiungere, nella prima fase, coloro operano in edilizia e in agricoltura.

I soggetti aderenti
Numerose ed estremamente qualificate le adesioni alla Campagna: accanto a Regione Umbria ed INAIL, promotori dell’iniziativa, saranno in prima linea, nella diffusione dei materiali e dei messaggi di SAFE/LIFE, i Comuni umbri, gli sportelli per l’immigrazione delle Province di Perugia e di Terni, le Direzioni del Lavoro e gli Ispettorati del Lavoro, i Comitati Paritetici Territoriali, le Organizzazioni Sindacali, le Forze imprenditoriali, le Aziende Sanitarie Locali umbre e le Associazioni degli Immigrati.

La Campagna nel suo complesso tende a:

  • Contribuire, in collaborazione con tutti i soggetti che, direttamente o indirettamente, operano nel mondo del lavoro - comunità locale, istituzioni, mezzi di comunicazione di massa, datori di lavoro e loro Associazioni, lavoratori immigrati e loro Organizzazioni Sindacali – alla diffusione di una cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro che metta in primo piano l’attenzione nei confronti della salute del lavoratore, la messa in atto delle norme e delle misure di sicurezza e la riduzione dei rischi nei luoghi di lavoro.
     
  • Tenere alta, nella comunità locale, l’attenzione nei confronti del fenomeno infortunistico e delle sue conseguenze sulle condizioni di salute del lavoratore con particolare riferimento a quelli immigrati.

E, più nello specifico, SAFE/LIFE intende:

  • Promuovere, nel lavoratore immigrato, più elevati livelli di consapevolezza nei confronti delle norme e delle misure di sicurezza sul luogo di lavoro con particolare riferimento ai possibili rischi e danni, temporanei o permanenti, per la propria salute;
     
  • Diffondere, nei lavoratori immigrati, informazioni corrette su diritti e doveri del lavoratore in merito alla sicurezza nei luoghi di lavoro e sui comportamenti da adottare nelle singole situazioni di lavoro e sull’uso dei mezzi di protezione;
     
  • Promuovere eventi e situazioni volti ad elevare, nella comunità locale e tra i datori di lavoro, il livello di riflessione e di attenzione sull’applicazione delle norme e delle misure di sicurezza e sull’adozione, da parte dei lavoratori, di comportamenti atti ad evitare rischi per la propria salute.

Lo slogan della Campagna, "Il lavoro è vita. La sicurezza è vitale", mette in risalto con estrema immediatezza l’intreccio e l’interdipendenza esistente tra tre elementi essenziali: lavoro/sicurezza/salute.

Modalità comunicazionale
Dovendosi rivolgere ad un target estremamente variegato - per livello di cultura, per conoscenze, per lingua, ecc. – si è scelto di proporre, in modo da raggiungere il maggior numero di soggetti, forme di comunicazione decisamente semplici e di immediata lettura, privilegiando la parte iconografica rispetto al testo che viene ridotto al minimo indispensabile.

Per aumentare il livello di comprensione dei messaggi da veicolare, una parte del materiale è stato prodotto, oltrechè in italiano, in altre lingue (inglese, francese, albanese, etc.) scelte sulla base della consistenza dei gruppi etnici e dei ceppi linguistici maggiormente presenti tra i lavoratori immigrati che operano nella regione.

Tutti gli argomenti sono trattati in chiave positiva a partire da un elemento centrale che può essere sintetizzato in: la sicurezza del lavoratore dipende da una serie di fattori, tutti egualmente importanti, quali:

  • il rispetto delle norme di sicurezza e la predisposizione, nei luoghi di lavoro, dei sistemi e dei mezzi di protezione,
  • la conoscenza e l’adozione di comportamenti adeguati per evitare situazioni di rischio per l’incolumità e la salute,
  • la conoscenza e l’uso adeguato dei mezzi di protezione individuali.

Materiali della Campagna
La realizzazione dei materiali, dovendosi rivolgere allo stesso tempo alla comunità locale e ai lavoratori, comprende due diverse tipologie di prodotti:

  • Materiali per la sensibilizzazione della comunità locale:
    - manifesti di diversa dimensione per affissione sui muri delle città;
    - locandine per esposizione da affiggere nei principali uffici pubblici e luoghi frequentati da datori di lavoro e opinion leader;
    - inserzioni pubblicitarie su quotidiani e riviste a diffusione locale;
    - spot televisivi e radiofonici.
     
  • Materiali per i lavoratori:
    - opuscolo, di 40 pagine per i lavoratori dell’edilizia;
    - opuscolo, di 32 pagine per i lavoratori dell’agricoltura;
    - locandine per esposizione nei principali uffici pubblici e luoghi di lavoro frequentati da lavoratori immigrati.

Periodo
La Campagna prende avvio il giorno 15 maggio 2007 e va avanti, per la parte di pubblicizzazione indiretta, fino al 30 giugno mentre per quanto attiene alle attività di contatto diretto con i lavoratori l’iniziativa si protrarrà fino alla fine del 2007.
 

 


Donazione e trapianto di organi

Manifesto della campagna per la donazione e il trapianto di organi

Giornate nazionali donazione e trapianto organi
"Dona gli organi, il trapianto è vita"

Si apre il 6 maggio 2007 la decima edizione delle Giornate Nazionali 'Donazione e Trapianto di organi', promulgate nel 1998 su iniziativa del Ministro della Sanita.

Anche per l'anno 2007 il Ministero della Salute, in ottemperanza all'Art.2 della Legge 91/99 (Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e tessuti) promuove in sinergia con le Associazioni di Volontariato, di donatori e trapiantati, le Regioni, le Aziende Sanitarie Locali e i responsabili del Centro Regionale Trapianti una Campagna di comunicazione con iniziative rivolte a:
Diffondere attraverso i Medici di Medicina Generale delle strutture sanitarie pubbliche e private la corretta informazione ai cittadini sui trapianti di organi e tessuti;
Sensibilizzare e mettere in condizione le persone di manifestare consapevolmente la propria volontà alla donazione di organi e tessuti e di essere solidali con chi soffre.

Tra le iniziative promosse dalla Regione Umbria - Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali - Servizio 1° - in sinergia con le Associazioni di Volontariato, le Aziende Sanitarie Locali e i responsabili del Centro Regionale Trapianti, i Comuni e le Farmacie si segnala (accanto ai consueti spazi informativi, eventi sportivi e musicali, convegni) la Tessera del donatore, grazie alla quale sarà possibile esprimere la volontà a donare i propri Organi e Tessuti.

La Tessera è disponibile presso gli ambulatori dei Medici di Medicina Generale, nelle Farmacie, Nei Servizi Sanitari Pubblici e Privati, presso le Associazioni di Settore e Pazienti

Testimonial delle Giornate Donazione e Trapianto di Organi 2007 è per la Regione Umbria la squadra di pallavolo femminile Despar Sirio Perugia.

I materiali della campagna

Calendario degli eventi e delle manifestazioni
La tessera del donatore
Locandina
Depliant
 

 

Dona il sangue

Manifesto della campagna per la donazione del sangue

Campagna regionale di informazione sulla donazione del sangue - La cultura della donazione del sangue, una risorsa indispensabile ed insostituibile

Visualizza il materiale della campagna sulla donazione del sangue

- Regione Umbria - Direzione Regionale Sanità e Servizi Sociali
- Avis - Associazione Volontari Italiani Sangue, Regione dell'Umbria
- Aziende Sanitarie Locali dell'Umbria
- Aziende Ospedaliere di Perugia e di Terni
- I Comuni dell'Umbria
- Ordine dei Medici delle Province di Perugia e Terni
- Farmacie pubbliche e private dell'Umbria
- Cesvol di Perugia e di Terni
- Anci Umbria
- Apm Perugia
- Atc Terni
- Sit Spoleto
- Fcu
- ex Agenzia SEDES

Il sangue e gli emoderivati sono dei "farmaci salvavita" insostituibili in molti percorsi assistenziali, con particolare riferimento a quelli chirurgici, onco-ematologici, trapiantologici e, più in generale, nell'area dell'emergenza-urgenza. A ciò si aggiunge il fatto che tali elementi non possono essere sintetizzati artificialmente ma devono essere raccolti esclusivamente tramite donazione volontaria da viventi, venendo così ad assumere tutte quelle caratteristiche di risorsa indispendabile, deperibile, costosa e limitata.

In Italia
 L'Osservatorio costituito dall'ISS tramite il registro nazionale sangue segnala un aumento dei consumi di sangue in tutto il territorio nazionale, malgrado l'incremento delle pratiche di autotrasfusione, il miglioramento delle tecniche operatorie e il progressivo diffondersi della cultura del buon uso del sangue. Questo viene spiegato con l'aumento delle malattie cronico-degenerative e neoplastiche legate all'invecchiamento della popolazione, con l'incremento dei trapianti di midollo osseo e altri, con l'aumento degli interventi chirurgici di altra specializzazione. Anche le regioni del centro-nord, che storicamente hanno sempre contribuito a raggiungere l'autosufficienza nazionale, negli ultimi anni non riescono più a far fronte alle richieste di sangue delle altre regioni. Il tutto è dovuto a vari fenomeni tra cui le aumentate richieste interne, l'invecchiamento della popolazione dei donatori ed un ricambio della stessa insufficiente. Siamo di fronte, quindi, ad un sistema dinamico fortemente instabile che necessita di un continuo monitoraggio ed un elevato livello di impulso e vigilanza.

In Umbria L'obiettivo generale deve essere quello di garantire ai cittadini l'accesso a servizi di medicina trasfusionale di qualità e quantità conformi alle più attuali innovazioni della scienza e della tecnica ed in maniera omogenea su tutto il territorio regionale. Tale obiettivo può essere conseguito solamente mettendo in sinergia l'impegno ed il contributo di tutti gli attori del sistema: regione, aziende sanitarie e associazioni di volontariato.

Nei primi 5 mesi (1° gennaio - 31 maggio) di quest'anno sono state raccolte 15.828 unità di sangue intero contro le 15.122 dei corrispondenti mesi dell'anno precedente e, quindi, con un incremento del 4,7%. Facendo una proiezione su base annua si potrebbe arrivare ad una quota complessiva di circa 37.980 donazioni di sangue intero (anche se purtroppo le statistiche ci indicano una flessione periodica nei mesi estivi).

A fronte di questo straordinario risultato bisogna ricordare che tali donazioni non sono più sufficienti a soddisfare le necessità dei presidi ospedalieri umbri. Infatti, se confrontiamo i consumi di sangue intero negli stessi mesi si nota che nel 2005 sono già stati utilizzati ben 15.898 unità di sangue mentre nel 2004 erano 14.439: ciò ha reso necessario l'acquisto di 175 unità da altre regioni. Se si proietta su base annua tale disavanzo, si attende una carenza di 400-500 unità che dovranno essere acquistate fuori regione, a meno che non si inverta l'attuale trend.

L'aumento di donazioni è avvenuto prevalentemente nei comuni più piccoli mentre è più contenuto in quelli più grandi e addirittura diminuito nella città di Perugia. Tale tendenza rispecchia la situazione nazionale ove le piccole realtà, per motivi legati alla maggiore solidarietà e coesione sociale, più facilmente riescono ad avere dei donatori periodici. Sono le strutture ospedaliere di maggiori dimensioni che consumano più sangue sia perché vi si svolgono attività di alta specializzazione sia perché attraggono maggiormente pazienti da altre regioni (e comunque anche dagli altri territori della regione). La necessità di intensificare gli sforzi è dettata dal fatto che le scorte sono esigue e il rischio che questo precario equilibiro fra raccolta e distribzione si incrini ancor di più è molto elevato, specialmente nei mesi estivi.

Obiettivo della campagna è quello di invertire il trend negativo che si è innescato e che potrebbe peggiorare nei mesi a venire mettendo a rischio il regolare svolgimento di attività di numerosi reparti ospedalieri; per tale motivo è previsto il prolungamento della campagna promozionale oltre i mesi estivi. Il piano di comunicazione prevede un allungamento del periodo di diffusione e una più capillare distribuzione delle informazioni, ponendosi come obiettivo quello di aumentare il numero dei donatori periodici e quello di facilitare il passaggio da donatore occasionale a donatore periodico.

Per informazioni
AVIS Regionale dell'Umbria
Numero verde 800-55.04.33

Elenco dei servizi sanitari per la raccolta del sangue

  • I servizi immuno-trasfusionali (SIT)
    • Per i residenti ASL 1: Città di Castello, c/o Ospedale Tel. 075 8509682

    • Per i residenti ASL 2: Perugia, c/o Policlinico Monteluce e Ospedale Silvestrini Tel. 075 5783342 - 5783884

    • Per i residenti ASL 3: Foligno, c/o Ospedale Tel. 0742 339360-61

    • Per i residenti ASL 4: Terni, c/o Ospedale Tel. 0744 205521-22
       

  • Le unità di raccolta (U.R.)

    • Per i residenti ASL 1: Gualdo Tadino, c/o Ospedale Tel. 075 91091 - Gubbio, c/o Ospedale Tel. 075 92391 - Umbertide, c/o Ospedale Tel. 075 941871

    • Per i residenti ASL 2: Assisi, c/o Ospedale Tel. 075 81391 - Castiglione del Lago: c/o Ospedale Tel. 075 95261 - Città della Pieve, c/o Ospedale Tel. 0578 290111 - Marsciano, c/o Ospedale Tel. 075 87821 - Passignano, c/o Ospedale Tel. 075 829871 - Todi, c/o Ospedale Tel. 075 88581

    • Per i residenti ASL 3: Cascia, c/o Ospedale Tel. 0743 8151 - Nocera Umbra, c/o Centro di salute Tel. 0742 339960 - Norcia, c/o Ospedale Tel. 0743 8151 - Spoleto, c/o Ospedale Tel. 0743 2101

    • Per i residenti ASL 4: Amelia, c/o Ospedale Tel. 0744 901206 - Narni: c/o Ospedale Tel. 0744 740227 - Orvieto, c/o Ospedale Tel. 0763 307351

 


 

Il trapianto è vita

 


 

Quando è in gioco la salute

 


 

Campagna straordinaria di vaccinazione anti morbillo-parotite-rosolia